L'epicondilite: cos'è e come si cura

Epicondilite è una delle lesioni più comuni nel tennis e nel padel. L’epicondilite, anche definita più comunemente “gomito del tennista”, è una malattia infiammatoria che colpisce il gomito, più precisamente il muscolo estensore radiale breve del carpo e la sua inserzione ossea sull'epicondilo omerale, ed è riscontrabile prevalentemente in soggetti che sollecitano assiduamente il muscolo citato. Da uno studio fatto si evince che questa lesione è il terzo infortunio più frequente associato alla pratica degli sport come padel e tennis.

Le cause ancora oggi non sono del tutto chiare ma si ipotizza siano spesso di origine degenerativa microtraumatica e che possa esserci una predisposizione locale ed individuale a sviluppare questo disturbo. Oppure la cattiva tecnica durante il colpo, soprattutto se si gioca di rovescio. In Italia si stima che la fascia di età più colpita dall’epicondilite va dai 30 ai 50 anni, senza alcuna distinzione di sesso. Di seguito come prevenire l'infiammazione dei tendini con alcuni esercizi di stretching:

 

Esercizio 1

Rinforzi con la pallina, impugnate una palla da padel/tennis per ciascuna mano e stringete con forza più volte di seguito.

Esercizio 2

Pressione dei palmi, in piedi unire le mani all'altezza del petto, spingere i palmi l'uno contro l'altro, allargare lentamente i gomiti, raggiunto il punto di massimo sforzo mantenere per 5 secondi e si ripetere per un minimo di 10 volte.

Esercizio 3

Estensione del polso, distendere il braccio destro in avanti e sollevare il palmo, ora con l'altra mano, afferra le dita e tirale il più possibile verso di te, in modo graduale per 30 secondi, e ripeti anche con l'altro braccio.

 

Come si cura: nella fase acuta

1 - Ghiaccio: dai 5-20 minuti di impacco ghiacciato 2-3 volte al giorno aiutano a ridurre l'infiammazione.

2 - Anti infiammatori: Naturalmente deve essere il medico a prescriverteli.

3 - Cerotti Medicati: Possiamo riporre sui cerotti anti infiammatori per riuscire ad arrivare più vicino alla zona “infiammata”. Questo trattamento va sempre rivolto nei primi 15-25 giorni dopo il dolore.

4 - Tutore di contenimento: Il tutore comprime leggermente la parte e fa in modo che tutela il gomito, ognuno con caratteristiche specifiche che aiutano a combattere la patologia.


Per una guarigione completa dall’epicondilite, alle alternative finora elencate bisognerebbe sempre associare un programma riabilitativo fisioterapico, il quale permette di recuperare la funzionalità del braccio e aiuta a correggere il movimento ripetitivo che ha generato la malattia, modificando le abitudini, la posizione o gli strumenti di lavoro del soggetto, e rinforzando la muscolatura del braccio con esercizi di stretching.

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